48 ORE A DUBLINO

3104
0
Condividi:

Circondata dai morbidi verdi paesaggi dell’Isola di Smeraldo, Dublino può essere senza dubbio considerata una delle città più incantevoli del mondo.

48 ore a Dublino - Sul fiume Liffey

48 ore a Dublino – Sul fiume Liffey

Anche dopo il boom economico che ha fatto guadagnare all’Irlanda l’appellativo di Tigre Celtica, la sua capitale non ha perso il suo autentico fascino fatto di storia e cultura, buon cibo e cordialità.

Affacciata sul Mare d’Irlanda, sulla foce del fiume Liffey, Dublino è uno di quei luoghi che non vanno semplicemente visitati con guida turistica e fotocamera alla mano, in quanto fa parte di quelle realtà che vanno vissute attimo dopo attimo, passeggiando tra le sue strade costeggiate da costruzioni in pietra e mattoni rossi, fermandosi di tanto in tanto in una delle sue librerie, o ancora andando a bere qualcosa in uno dei suoi innumerevoli pub.

Sono appunto i pub uno degli aspetti più affascinanti di Dublino, tanto che non c’è quasi via dove non se ne trovi almeno uno dove gustare una birra o del whiskey. Come tipologia di locale, poi, sono tutt’altro che monotematici; ce ne sono molti dove bere tranquillamente qualcosa in un’atmosfera calma e pacata, ma altrettanti dove si è immersi dalla musica, moderna o tipica che sia. Una cosa però è sempre certa: la cordialità, sia dei baristi che degli altri avventori. Anche in due soli giorni è infatti impossibile lasciare Dublino senza aver chiacchierato piacevolmente con qualche suo abitante davanti a una Guinness.

48 ore a Dublino: cosa non bisogna assolutamente perdersi

48 ore a Dublino - The Spire

48 ore a Dublino – The Spire

Uno dei lati di Dublino che la rendono perfetta per trascorrervi un fine settimana è sicuramente l’alta concentrazione di siti d’interesse, il tutto in un centro città a misura d’uomo.

Anche senza dover utilizzare i mezzi per spostarsi, nonostante l’efficienza del trasporto pubblico, si possono raggiungere i principali monumenti semplicemente a piedi, gustandosi l’atmosfera locale.

Arrivando in città, il punto ideale da cui iniziare la visita è The Spire, una guglia metallica alta 120m inaugurata nel 2002 ed eretta come simbolo della lotta per l’indipendenza irlandese dal giogo britannico. Situato non lontano da diversi hotel e ostelli, e soprattutto trovandosi su O’Connell Street, arteria cittadina su cui transitano le corriere da e per l’aeroporto internazionale, è un monumento quasi impossibile non vedere.

Dublino e la cultura

Trinity College

48 ore a Dublino - Trinity College

48 ore a Dublino – Trinity College

Lasciandosi alle spalle The Spire e attraversato il Liffey, bastano dieci minuti di camminata per raggiungere una delle istituzioni più antiche di Dublino: il Trinity College. Basta varcarne l’ingresso per essere catapultati in un ambiente dove la cultura fa da padrona, tra aule popolate da migliaia di studenti irlandesi e non, biblioteche storiche e la recente ma non meno importante sfera, scultura opera del famosissimo Arnaldo Pomodoro.

National Gallery

48 ore a Dublino - National Gallery

48 ore a Dublino – National Gallery

Proseguendo quindi verso est, non occorrerà camminare molto prima di raggiungere Merrion Square, da dove, dopo aver fatto un salto al monumento dedicato a Oscar Wilde, autore che non necessita di presentazioni e appunto nativo di Dublino, si può accedere alla Galleria Nazionale d’Irlanda. Nei tre piani della struttura, il cui accesso è totalmente gratuito, è possibile ammirare capolavori dell’arte mondiale, irlandesi ed europei, dal medioevo a oggi. Durante la visita ci si può infatti imbattere in una delle vedute di Argeteuil di Monet, nella cattura di Cristo di Caravaggio e in altre, tantissime opere di Picasso, Goya e Tiziano; senza poi tralasciare la moltitudine di tele di Jack Butler Yeats, grandissimo pittore dublinese la cui produzione spazia dall’impressionismo e dal romanticismo all’espressionismo.

Le radici di Dublino

San Patrizio

48 ore a Dublino - Cattedrale di San Patrizio

48 ore a Dublino – Cattedrale di San Patrizio

Ritornando ora sui propri passi, è giunto il momento di cogliere le radici cristiane di Dublino. E come farlo se non visitando due delle principali cattedrali del paese? Sempre sulla sponda meridionale del Liffey, attraversando il quartiere di Temple Bar, assolutamente da tornare a visitare la sera con i suoi ristoranti e pub tipici, si arriva alla Cattedrale di San Patrizio, patrono ed evangelizzatore d’Irlanda che proprio in questo luogo iniziò a battezzare i primi cristiani dell’isola servendosi dell’acqua del pozzo.

Dopo la visita a questa chiesa in pietra in stile gotico dalle linee semplici ma armoniose, ci si può dirigere verso la Cattedrale di Cristo, dalle analoghe caratteristiche architettoniche ma con una personalità del tutto differente.

Il Castello di Dublino

48 ore a Dublino - Castello di Dublino

48 ore a Dublino – Castello di Dublino

Dopo lo spirituale, rieccoci tornare al temporale incamminandosi in direzione del Castello di Dublino. Un tempo simbolo del dominio inglese sull’Irlanda, oggi è sede di cerimonie di stato, come l’insediamento del Presidente della Repubblica nella Sala di San Patrizio. Nonostante le origini del castello risalgano al XIII secolo, non bisogna aspettarsi una classica struttura medievale; dell’impianto medievale rimane infatti solo la Record Tower, mentre il resto del palazzo mostra gli evidenti segni delle ristrutturazioni successive.

Patria della birra

48 ore a Dublino - Guinness Storehouse

48 ore a Dublino – Guinness Storehouse

Visitare però Dublino senza passare alla Fabbrica di uno dei suoi simboli, la birra Guinness, sarebbe quasi un delitto. Perciò è il caso di dirigersi verso St James’s Gate e visitare il tempio di una delle birre scure più famose al mondo. Con lo spirito di Charlie che visita lo stabilimento di Willy Wonka, si potrà sapere qualcosa di più sugli ingredienti e sulla produzione della Guinness; senza contare che ci sarà anche la possibilità di assaggiare il prodotto proprio a chilometro zero. Terminata la visita, inoltre, si potrà accedere al Gravity Bar, dove si potrà sorseggiare un drink godendo di un panorama mozzafiato sulla città.

I dintorni di Dublino 

48 ore a Dublino - Howth

48 ore a Dublino – Howth

Se Dublino ha tantissimo da offrire ai suoi visitatori, questo è altresì vero per i suoi dintorni. Un esempio? Basta prendere un treno dalla centrale Pearce Station e, in poco più di venti minuti, si raggiunge Howth, un ridente porticciolo di pescatori affacciato sul Mar d’Irlanda. Non lontano dalla stazione ci si imbatte subito nel molo, dove ci si può imbarcare per un giro a largo e magari anche per una passeggiata sull’isola disabitata Ireland’s Eye, regno di gabbiani e altri uccelli marini. Tornati dalla gita in barca, se si ha fortuna, ci si può imbattere in gruppi di foche che accompagnano in porto i pescherecci.

Un po’ di shopping in giro per Dublino

48 ore a Dublino - Stephen's Green Shopping Center

48 ore a Dublino – Stephen’s Green Shopping Center

Visitare una città non significa solo correre qua e là per fotografare i monumenti. Essendo parte integrante del tessuto urbano, anche centri commerciali, mercati e negozi sono necessari per il viaggio, e di conseguenza è d’obbligo farne menzione.

Dublino, come capitale di stato e polo culturale, è in grado di accontentare i gusti di tutti, a partire dagli amanti dei libri. La patria di Wilde, Joyce e Yeats (poeta fratello del testé citato pittore) ospita svariate librerie, tra cui spicca Ulysses, con le sue prime edizioni e testi rari.

Per il classico shopping in negozi e boutique, invece, una tappa consigliata è Grafton Street. Non lontana dal Trinity College, qui si possono trovare i Grandi Magazzini Brown Thomas con i più noti marchi di lusso. Volendo invece optare per un posto più accessibile alle finanze di tutti, basta dirigersi all’eclettica architettura del centro commerciale Stephen’s Green, non lontano dall’omonimo parco e a pochi passi da San Patrizio.

Dublino: dove mangiare

Girare tanto per una città deve mettere senz’altro fame, e anche sotto questo punto di vista Dublino non può che accontentare i viaggiatori, dai più spartani ai più golosi ed esigenti.

The Shack

48 ore a Dublino - The Shack

48 ore a Dublino – The Shack

Situato nel cuore del quartiere Temple Bar, questo ristorantino dagli arredi rustici offre ai suoi ospiti piatti tipici della cucina tradizionale irlandese a prezzi contenuti. Primo fra tutti, lo stufato di manzo alla birra accompagnato dalle patate. La posizione inoltre, lo rende perfetto per una cena seguita subito dopo da un giro al pub.

24 Essex Street East, Dublin

+353 1 679 0043

shackrestaurant.ie/

The Greenhouse

48 ore a Dublino - The Greenhouse

48 ore a Dublino – The Greenhouse

Quasi affacciato sul parco di St. Stephen Green, il Greenhouse può vantare una stella della guida Michelin, a dimostrazione dell’eccellenza della sala e della cucina, guidata dallo chef finlandese Mikael Viljanen. Le proposte dello staff sono curate in modo impeccabile in ogni dettaglio portata dopo portata, tanto che è praticamente impossibile alzarsi da tavola insoddisfatti.

21 Dawson Street, Dublin

+353 1 676 7015

thegreenhouserestaurant.ie

The Brass Monkey

48 ore a Dublino - The Brass Monkey

48 ore a Dublino – The Brass Monkey

Per gli amanti del pesce e dei frutti di mare, non potrebbe esserci posto migliore dove mangiare. Situato sul molo di Howth, The Brass Monkey offre una vasta scelta di pescato sempre freschissimo, ma soprattutto ostriche accompagnate non con il classico Champagne, bensì con la Guinness; un abbinamento che potrebbe sembrare insolito ma che, dopo l’assaggio, risulta irresistibile.

12 W Howth Pier, Howth

+353 1 806 3746

brassmonkey.ie/

Dove dormire a Dublino

48 ore a Dublino - Iveagh Garden Hotel

48 ore a Dublino – Iveagh Garden Hotel

Da grande capitale quale è, Dublino offre sistemazioni per la notte adatte a tutte le tasche. Per il viaggiatore che voglia vivere pienamente la città, una valida scelta sono gli ostelli, i quali abbondano soprattutto nelle vie perpendicolari e parallele a O’Connell Street.

Se invece siete alla ricerca di una sistemazione più esclusiva, la scelta non può che ricadere sui boutique hotel, piccole perle del lusso accessibile. Un esempio? L’Iveagh Garden Hotel, vera e propria oasi urbana che vanta una filosofia totalmente ecosostenibile, spaziando dai giardini curatissimi alle scelte bio del suo Elle’s bar & bistro.

72/74 Harcourt St, Saint Kevin’s, Dublin

+353 1 568 5500

iveaghgardenhotel.ie

Raggiungere Dublino

Il modo migliore, nonché il più veloce, per raggiungere Dublino dall’Italia è l’aereo, con un volo di circa tre ore gestito da Ryanair o Airlingus, in partenza da Milano, Venezia, Roma, Torino o Napoli.
L’aeroporto di Dublino è situato a nord della città, ad appena una ventina di minuti di autobus da O’Connell Street.

Cover Photo: National Geographic

Condividi: