3 METE ITALIANE TRIONFANO NELLA TRAVEL LIST 2018 DEL NEW YORK TIMES

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Se proviamo ad immaginare quali possono essere le mete consigliate dal New York Times per il 2018, di certo il nostro pensiero si dirige anche sull’Italia. Probabilmente verso qualche classica destinazione in stile Cinque Terre o Capri. Di fatto, l’Italia è presente nella Travel List 2018 stilata dal quotidiano statunitense, ma questa volta porta con sé tre inaspettate sorprese: Basilicata, Emilia Romagna e Trentino Alto Adige.

Che queste tre siano terre di estremo fascino e autenticità italiana, è un dato di fatto. Ma ciò su cui più vuole puntare l’attenzione il New York Times è la “verginità turistica” di questi luoghi, sul fatto che non siano ancora state contaminate dal turismo di massa internazionale. Vediamo insieme quali caratteristiche hanno reso queste regioni meritevoli di essere presenti nella New York Times Travel List 2018, e di entrare quindi a far parte delle 52 mete da visitare quest’anno secondo il rinomato quotidiano.

Basilicata

Matera, Basilicata - 3 mete italiane trionfano nella Travel List 2018 del New York Times

Matera, Basilicata – 3 mete italiane trionfano nella Travel List 2018 del New York Times

Sicuramente la meno conosciuta delle tre “novelle” destinazioni, la Basilicata può tranquillamente fronteggiare quei colossi del turismo internazionale che la circondano, come Sicilia, Sardegna e Puglia. È infatti dotata di splendide spiagge e affascinanti borghi e città velati da una storia centenaria. Tra questi spicca Matera, la Città dei Sassi, che, già Patrimonio mondiale dell’UNESCO, nel 2019 sarà la Capitale europea della cultura.

La regione ha inoltre radici molto antiche che si riflettono in maestose grotte, alcune delle quali oggi trasformate in spettacolari hotel in stile Flintstones. Un esempio è l’albergo diffuso Sextantio Le Grotte della Civita a Matera.

Albergo diffuso Sextantio, Basilicata - 3 mete italiane trionfano nella Travel List 2018 del New York Times

Albergo diffuso Sextantio, Basilicata – 3 mete italiane trionfano nella Travel List 2018 del New York Times

Il 30 percento di questa terra è poi ricoperto da aree protette. Tra queste è emblematico il Parco delle Chiese Rupestri del Materano, dove ancora una volta la pietra esprime tutto il suo fascino.

Se si è fortunati c’è anche la possibilità di assistere a uno dei tanti riti tradizionali, rappresentanti di una forte identità locale. Un esempio è il Carnevale arcaico di Tricarico, dove gli abitanti si travestono da vacche e tori e di notte sfilano con enormi campanacci tra i vicoli del paese.

A coronare tutto questo, oltre alla sensazione di “segretezza” che trasmette questa regione quasi inesplorata, è il fatto che qui la criminalità scarseggia; il che non è da poco, considerato che spesso è proprio la propensione al crimine che caratterizza alcune zone del sud Italia a intimidire i potenziali turisti.

Emilia Romagna

Prodotti tipici Emilia Romagna - 3 mete italiane trionfano nella Travel List 2018 del New York Times

Prodotti tipici Emilia Romagna – 3 mete italiane trionfano nella Travel List 2018 del New York Times

Presentata come la regione del cinema e del buon cibo, l’Emilia Romagna è forse più conosciuta dai turisti domestici rispetto a quelli stranieri. La riviera romagnola ha di certo il suo fascino, ma il New York Times dà la priorità ad altri aspetti di questa terra. Ad esempio la sua relazione con importanti personaggi cinematografici, come Federico Fellini e Dante Ferretti, e la forte tradizione culinaria.

A questo proposito, oltre alle numerose sagre estive dove assaggiare tortellini, prosciutto e parmigiano, è da citare FICO Eataly World nei pressi di Bologna. Per chi non la conoscesse, si tratta dela Fabbrica Italiana Contadina, il più grande parco agroalimentare del mondo!

Se siete amanti della cucina italiana, potete dare un’occhiata su www.eatalyworld.it.

Comacchio, Emilia Romagna - 3 mete italiane trionfano nella Travel List 2018 del New York Times

Comacchio, Emilia Romagna – 3 mete italiane trionfano nella Travel List 2018 del New York Times

Questa terra è caratterizzata dalla pianura, e per questo si presenta come la meta ideale per il cicloturismo. Ma non solo: vaste riserve e parchi regionali, e la spirituale Via Francigena, infatti, creano numerose opportunità per itinerari di ogni tipo, dai trekking alle gite a cavallo.

Ferrara, dal fascino unico rinascimentale, e Ravenna, la città dei mosaici, sono Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Questi sono luoghi da non perdere assolutamente per coloro che amano esplorare la cultura di una regione ricca di storia.

Trentino Alto Adige

Trentino Alto Adige - 3 mete italiane trionfano nella Travel List 2018 del New York Times

Trentino Alto Adige – 3 mete italiane trionfano nella Travel List 2018 del New York Times

Südtirol. Questo è il nome con il quale il Trentino Alto Adige è conosciuto all’estero, nonché il nome che viene utilizzato dai locali per richiamare il fatto che la seconda lingua ufficiale della regione è il tedesco. Questa è la terra delle Dolomiti, le montagne che tutti invidiano, e che di fatto sono Patrimonio mondiale dell’UNESCO. Esse offrono infinite possibilità agli amanti dello sci e degli sport montani, tra cui il Dolomiti Superski, il più grande comprensorio sciistico al mondo.

Il Trentino è anche la meta perfetta per le famiglie e per tutti coloro che amano la natura e il benessere. Il New York Times cita infatti alcuni dei numerosissimi wellness hotel dove è possibile godersi, oltre ai classici trattamenti, anche il tipico bagno di fieno tradizionale altoatesino.

I Travellers’ Choice Hotel Awards, firmati da TripAdvisor, hanno addirittura recentemente premiato il Cavallino Bianco Family Spa Grand Hotel di Ortisei come miglior hotel per famiglie del mondo!

Cavallino Bianco Family Spa Grand Hotel, Trentino Alto Adige - 3 mete italiane trionfano nella Travel List 2018 del New York Times

Cavallino Bianco Family Spa Grand Hotel, Trentino Alto Adige – 3 mete italiane trionfano nella Travel List 2018 del New York Times

Parlando di enogastronomia, questa terra si distingue in particolare per la produzione di mele, vino bianco e speck. E, naturalmente, per le originali tradizioni culinarie che la caratterizzano. Ogni autunno si può ad esempio partecipare ai Törggelen, un’usanza locale che abbina camminate nella natura a imponenti abbuffate in osterie tradizionali. Sempre da concludere con una buona dose di vino e castagne.

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